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Siete sicuri che l’approccio che avete nei confronti dei nuovi donatori provenienti dalle campagne di personal fundraising sia quello giusto? Avete una strategia specifica nei confronti di queste persone? Cerchiamo di capire il segmento cui ci stiamo riferendo: sono nuovi donatori che hanno donato per la vostra organizzazione e per la vostra causa esclusivamente perché legati alla persona che lo ha chiesto loro.

Il personal fundraising e i donatori

Se avete fatto una campagna di personal fundraising sapete che molti dei vostri nuovi donatori hanno donato al vostro fundraiser. Del resto è il motivo per cui si lanciano campagne di personal fundraising: chiediamo ad un terzo di coinvolgere la propria rete, in modo da raggiungere persone che normalmente non raggiungeremmo.

Quando abbiamo un legame con chi ci chiede di fare una donazione, siamo più spronati a donare all’organizzazione. In queste situazioni la nostra donazione può essere un modo per esprimere coinvolgimento nella specifica causa, ma è soprattutto un modo per affermare che ci teniamo alla persona che ci ha chiesto di donare.

E la cosa molto positiva del personal fundraising è che ha il potere di far leva su queste relazioni personali a favore della organizzazione non profit.

Dalla donazione alla relazione continua

Se pensate che una volta conclusa la campagna di personal fundraising avete raggiunto i vostri obiettivi, vi sbagliate. A questo punto avete nuovi donatori ed ognuno di questi nuovi donatori è un potenziale donatore regolare, oppure un potenziale fundraiser a sua volta, un attivista, o un volontario. Ma per farli diventare tali dobbiamo coinvolgerli nella nostra causa e spingerli ad andare oltre il primo dono iniziale.

E questa è la sfida maggiore con i donatori arrivati da terze parti. Poiché hanno donato soprattutto per il legame con quella persona (e non per una connessione indipendente all’organizzazione), può essere difficile sostenere la relazione. Per questo è necessario che la tua strategia di raccolta fondi digitale abbia un piano specifico per ingaggiare questo segmento di nuovi donatori con delle caratteristiche proprie molto peculiari, così da coinvolgerli maggiormente.

In realtà, la maggior parte delle organizzazioni ignora questo step. Trattano questo segmento di donatori esattamente come qualsiasi donatore nuovo. E questo può essere deleterio.

Costruisci fiducia..

La comunicazione con qualcuno cambierà molto in relazione alla relazione che hai stabilito con quella persona. E questo è importante da tenere a mente nell’approcciare ai donatori dalle campagne di personal fundraising. Semplicemente non ti conoscono molto bene. L’ultima cosa che vuoi fare è tempestarli con continue richieste. Sei solo all’inizio di una potenziale relazione e pertanto hai bisogno di nutrirla per farla crescere.

Puoi settare il tono giusto inviando a ciascuno di loro un ringraziamento personalizzato dopo la loro donazione iniziale. Magari hanno già ricevuto una email automatica di ringraziamento, ma ringraziarli in maniera personale può avere molto più impatto, eventualmente da parte di una persona con una posizione rilevante all’interno dell’organizzazione. Se preferisci puoi aspettare dopo la fine della campagna per inviare dei nuovi messaggi. Tieni però conto di essere breve e di:

  • Ringraziare la persona per il loro coinvolgimento
  • Riferirti al fundraiser per cui la persona ha fatto la donazione (questo fa in modo che essi tengano presente che c’è una persona legata a loro già crede fortemente nella tua organizzazione)
  • Indica alla persona avrai il piacere di far conoscere l’operato della tua organizzazione con loro (ad esmepio con una email mensile, oppure includi dei link che possano fornire loro ulteriori informazioni)
  • Ringraziali nuovamente

Non trovi che questo approccio sia già notevolmente diverso?

..E prosegui con la giusta strategia

Questo è solo un piccolo modo per modificare la tua strategia di comunicazione con i donatori dei personal fundraiser. È solo un punto di partenza. Dopo di chè dovrai creare una strategia di follow up con cui creare sempre più fiducia. Mentre la relazione cresce puoi chiedere più impegno nei tuoi confronti. Ecco alcune idee per coltivare queste relazioni:

  • Un approccio non aggressivo è più utile per creare un rapporto iniziale.
  • Inserisci lentamente alcune richieste nelle tue comunicazioni. Ad esempio chiedi di condividere una petizione oppure un report online. O ancora, potresti chiere loro di seguire i tuoi social network.
  • Dop che avrai costruito un rapporto iniziale, considera di aggiungerle alle tue newsletter mensili.
  • Rimanda qualsiasi tipo di richiesta soltanto quando vedrai che ci sono state almeno 3 interazioni iniziali.

Chiaramente ciascuna di queste idee va applicata alla tua organizzazione e va testate. Ma tieni a mente che questo è un ottimo modo per aumentare l’impatto della tua strategia di fundraising online.

 

 

Photo by rawpixel and  Kevin Delvecchio on Unsplash

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