Quando utilizziamo la parola design solitamente viene in mente qualcosa di collegato alle arti visive, ad esempio un report annuale, un invito ad un evento di fundraising, il design di un sito internet. Mentre questi sono tutti prodotti di design, il design non riguarda solo la creazione di materiale visivo. Quello è solo l’inizio.

I concetti di design possono essere utilizzati a tutti i livelli di una non profit per aumentare l’impatto, sviluppare un nuovo programma per servire meglio la tua comunità, migliorare il management ed altro.

Il design thinking, si riferisce a un framework di problem-solving creativo che utilizza l’empatia e le competenze della comunità per trovare soluzioni a problemi complessi.

Questo processo si focalizza sulle esperienze delle persone che ruotano attorno ad una organizzazione. Per una ONP queste persone possono essere i beneficiari, i donatori, le persone dello staff, i volontari. Cerchiamo di capirne alcuni elementi di base.

L’empatia

Quando ti prendi del tempo per uscire dalla tua giornata quotidiana per conoscere i beneficiari dei progetti, puoi avere una profonda comprensione delle loro risorse, dei bisogni, e delle esperienze vissute. Non solo queste interazioni umane aiutano ad avere un’idea per la prossima campagna su cui lavorerai, ma ti permetteranno di comprendere meglio la mission della tua organizzazione.

Specialmente se ti trovi in un ruolo amministrativo, prenditi del tempo per uscire dagli uffici e fare delle visite in loco per interagire con beneficiari, lavorare con loro e ascoltare le loro storie.

design

Creatività

Quando inizi ad essere empatico a lavoro, sei maggiormente in grado di avere delle idee per i progetti, questo perché avrai una profonda comprensione di chi state servendo, dei loro bisogni e delle loro esperienze individuali.

Prova a fare cose nuove, nuovi metodi anche prima che tu li abbia compresi tutti, e non aver paura di dire alle persone che stai sperimentando e imparando allo stesso tempo.

Ripetizione

Per quanto possa sembrare strano la ripetizione di un’azione aiuta ad esercitare la tua creatività. Prova cose nuove, tra le persone, perché la prima volta che farai qualcosa non sarà mai perfetta nonostante ci lavorerai molto tempo. Questo perchè hai bisogno di input da fuori, dalle persone. Prima condividi un prodotto, un processo, o un programma con il mondo, prima puoi iniziare a modificarlo e ridefinirlo sull’esperienza del beneficiario o del donatore.

Ecco delle attività da fare per praticare la ripetizione e il brainstorming:

  • pensa ad un problema che non sei stato in grado di risolvere
  • scrivi questo problema su un foglio bianco
  • fai una lista di dieci soluzioni non adatte per questo problema. Questo ti aiuta a identificare cosa conosci già che non funziona. Però ricorda: non ci sono realmente idee sbagliate
  • dopo che hai indicato una lista di 10 idee, inizia a fare un brainstorming di soluzioni più plausibili. Possono essere una variazione delle prime 10, oppure possono prende una forma completamente diversa. Scagliona la soluzione migliore in idee più specifiche. Sprona ad avere circa 50 idee
  • quando hai raggiunto 50 punti. Disegna delle frecce per connettere soluzioni che potrebbero funzionare tra di loro. Evidenzia quelle che sarebbero assurde da realizzare
  • condividi le vostre preferite con il tuo team e considera i loro suggerimenti
  • basandoti sui feedback, modifica e testa le soluzioni.

 

E ricorda: il design thinking non è un processo lineare!

 

 

Photo by David TravisGlenn Carstens-Peters and Matheus Ferrero on Unsplash

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