storytelling

Per avere una buona impressione sui nostri sostenitori è sempre più importante raccontare le nostre storie. Fare leva sullo storytelling permette di raggiungere un largo gruppo di individui ad un livello più personale. Le persone sono naturalmente inclini a connettersi con l’altro attraverso le esperienze condivise. Se la tua audience riesce a relazionarsi alle persone che hanno avuto un impatto grazie alla tua organizzazione, saranno sicuramente più propense a fare una donazione.

1.Introduci un personaggio principale

Per riuscire a far sentire la tua audience parte della tua organizzazione il personaggio principale è fondamentale. In questo modo si preoccupano della situazione o di una persona con cui non hanno nulla in comune. Assicurati di includere dei dettagli del tuo personaggio principale per aiutare la tua audience a vederlo come una persona reale e non solo come una storia sfortunata.

Sto parlando di personaggio principale e non personaggi. Questo perché alcuni studi hanno dimostrato che le persone sono più reattive alle storie di una singola persona che ad un gruppo allargato.

2.Introduci il conflitto

Una volta presentato il personaggio e fatto sì che l’audience si identifichi in esso, bisogna introdurre un conflitto, delle difficoltà che devono essere superate. Il conflitto del personaggio sarà chiaramente allineato con la missione della tua organizzazione, ma fai in modo di essere sicuro di personalizzarlo con il tuo personaggio. Spiega in che modo il conflitto impatta sulla vita delle persone ed assicurati di utilizzare specifici dettagli per mostrare l’impatto.

Il conflitto è uno stadio importante della tua storia, qui la tua audience empatizzerà davvero con il personaggio. La mancanza di acqua pulita, una malattia, o una negazione dei diritti umani che gli impedisce di raggiungere i suoi obiettivi, qui mostri realmente la misura del problema e come la tua organizzazione sta lavorando per portare una soluzione.

3.Includi una call to action

Ricorda che l’obiettivo del condividere una storia è quello di spingere la tua audience a fare un’azione specifica: raccogliere fondi, donare, difendere e sostenere la tua causa. Per cui se non includi una chiara call to action, rischi di perdere l’audience che hai raccolto lavorando così tanto.

4.Utilizza contenuti visivi

Lo storytelling è stato utilizzato per educare, intrattenere ed ispirare da quando le persone sono in grado di comunicare tra loro. E mentre la metodologia dello storytelling moderno è la stessa, oggi abbiamo modi migliori per farlo.

Abbiamo video, foto, GIF, video in streaming, che possiamo utilizzare assieme alle nostre parole. Si dice che un’immagine valga più di mille parole, ma immagina se utilizzi delle immagini in movimento. È il momento di provare a fare dei video.

5.Mostra, non spiegare

Utilizza un linguaggio descrittivo che focalizzi su dettagli visivi e sensoriali in modo tale che l’audience possa relazionarsi alla storia che stai raccontando. Non dire solo che il bambino è affamato, spiega esattamente quanto cibo deve condividere quotidianamente e comparalo a quanto una persona ha bisogno per poter sopravvivere o quanto mangia mediamente un italiano.

Un altro modo tramite cui puoi dimostrare l’importanza della tua causa è quella di includere aneddoti di persone reali. Una narrazione in prima persona sarà sempre potente piuttosto che relazionarsi ad una storia raccontata da una persona terza. Per cui intervista i tuoi beneficiari riguardo le loro esperienze. Cerca di capire ad esempio come ci si sente quando mancano alimenti per un lungo periodo di tempo. Utilizza quindi un linguaggio potente per condividere le ripercussioni fisiche, mentali ed emozionali che si hanno soffrendo di fame. Se le persone leggono le tue parole e istintivamente immaginano di vivere tutti i giorni la fame e la sete, saranno molto più propensi a fare un’azione per la tua causa.

Condividere le storie è uno dei modi migliori per creare connessioni con gli altri. Utilizza lo storytelling per connetterti con le persone che hanno un grande impatto con la tua organizzazione: i tuoi donatori.

 

 

Photo by rawpixel.com and  Alex Radelich on Unsplash

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