Le associazioni hanno il timore di inviare miriadi di email ai loro sostenitori, appesantire la propria audience, e far perdere il valore delle mail ai loro sostenitori. Per questo evitano di inviare delle mail che invece potrebbero essere rilevanti per alcune tematiche e potrebbero portare delle donazioni, incoraggiare le azioni e aumentare le condivisioni sui social network.

Non focalizzarti sulla paura di perdere contatti

La paura che le persone smettano di seguire le tue email non deve essere il motivo per cui smetti di seguire la tua strategia di email marketing. Invece di focalizzarti sulle paure, focalizzati sul perché le email sono importanti per la tua organizzazione. Se ci pensi bene le email ti permettono di:

  • essere più intimo di un post sui social media
  • inserire contenuti definiti ed ingaggianti nei tuoi messaggi
  • segmentare e personalizzare i messaggi per target diversi
  • indirizzare la tua audience in uno standard di comunicazione

A parte questo punto, la cosa più importante delle email è che restano nelle email di una persona fin quando quella persona non la rimuove intenzionalmente.

Eventualmente qualcuno leggerà la tua email subito, ma non sarà in grado in quel momento di far corrispondere un’azione, ma lo farà successivamente. Oppure la leggerà dopo un po’ di tempo.

Ma se sei spaventato di inviare email ai tuoi sostenitori come verranno a sapere dei vostri eventi e delle vostre campagne future? Avere delle chiare linee di comunicazione con il tuo target accresce le tue possibilità di un’ iniziativa di successo perché in questo modo sa perfettamente cosa aspettarsi dalla tua organizzazione nel futuro.

Le disiscrizioni fanno bene

Nel momento in cui invii i tuoi messaggi ai sostenitori probabilmente riceverai delle notifiche di disiscrizione. Mentre non puoi interrompere questa possibilità, puoi però modificare la tua reazione.

Dipende da come la inquadri: il fatto che alcune persone si disiscrivano dall’email è una cosa negativa oppure un’opportunità? Non prenderla personalmente. Invece, riconosci che le disiscrizioni portano dei feedback di valore.

I feedback -positivi o negativi che siano- sono sempre utili. Quando le persone si disiscrivono dalla tua email, stai ottenendo delle informazioni di valore in merito ai tuoi contenuti e a ciò che allontana le persone. A seconda del tuo livello di analisi, potresti anche avere l’idea di segmentare maggiormente.

Ad esempio potresti inviare una email mensile a tutti i personal fundraiser che non hanno finalizzato delle recenti campagne, inviando loro delle nuove opportunità di campagne.

Prendi le disiscrizioni come un’opportunità, prova ad analizzare i tuoi messaggi e chiedi le seguenti domande:

  • Invii lo stesso tipo di email ogni mese?
  • Se si, il contenuto è fresco in ogni messaggio?
  • Quante volte modifichi l’oggetto del messaggio?
  • Che livello di personalizzazione ha il copy?
  • A che ora del giorno invii la tua email?
  • Includi delle forti call to action e opportunità per reingaggiare il target?

Tutte queste domande portano ad una domanda più ampia che ti può aiutare nel tuo processo: come posso ingaggiare meglio la mia lista di email? Messe assieme le risposte a queste domande possono aiutarti a comprendere, specificamente, cosa non funziona.

Da quì sei in grado di agire e iniziare a sperimentare con modi diversi per ingaggiare maggiormente i tuoi sostenitori. 

Mettici della creatività

Nel frattempo puoi continuare a far crescere la lista di email. Due delle strategie migliori per accrescere il numero di iscritti sono creare dei contenuti interessanti e presentare opportunità multiple per persone che sottoscrivono la tua lista.

Prova anche cose nuove, come l’A/B test, e cerca di essere quanto più creativo. Prova, sperimenta e cerca di capire cosa funziona di più per la tua audience.

Di seguito alcune idee per dei test che puoi fare con le email:

  • Aumenta il numero di email da mensile, a bisettimanale a settimanale
  • Rendi le call to action più brevi ed utilizza i verbi di azione più forti
  • Aumenta la creatività delle call to action
  • Racconta delle storie personali ed emozionanti nelle tue email
  • Prevedi dei punti in cui le persone possano iscriversi alle vostre email e altre liste all’interno delle email che state inviando
  • Considera di inviare delle email di riaggancio alle persone che non aprono le vostre email regolarmente
  • Offri alle persone la possibilità di iscriversi solo ad alcune email della tua organizzazione
  • Prova ad inviare email in diversi momenti della giornata

 

Photo by NeONBRAND and “My Life Through A Lens” on Unsplash

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