email

Creare un’email attraente ed efficace è un’arte. Per aiutarti ad evitare di creare un’email priva di appeal e disegnarne una che attragga i donatori, ci sono delle best practice da tenere in conto per preparare la vostra email. Esistono infatti delle strategie per convincere i vostri sostenitori che è bene prendere in considerazione.

1.Segmenta i tuoi contatti

Poichè i tuoi sostenitori hanno relazioni differenti con la tua organizzazione, è importante segmentare e indirizzare ogni email ad un’audience differente. Ad esempio, se invii un’email ad un donatore ricorrente in merito al vostro programma di donazioni regolari, la richiesta li potrebbe infastidire perché fanno già una donazione regolare. Bisognerebbe invece inviare loro un’email maggiormente focalizzata sugli aggiornamenti, chiedendo piuttosto di aumentare la donazione ricorrente.

La segmentazione è cruciale per assicurarci che ogni email sia diretta ad un target specifico e sia di conseguenza strutturata su quel target. Questo ci aiuterà a diminuire il tasso di rimbalzo (bounce rate), migliorare il tasso di apertura, ispirare i lettori a fare concretamente un’azione per la vostra organizzazione. Ti stai quindi chiedendo come potresti segmentare i tuoi sostenitori, ecco qualche suggerimento degli aspetti da considerare:

  • i volontari
  • i sottoscrittori della newsletter
  • la frequenza delle donazioni
  • l’ammontare delle donazioni
  • le campagne cui hanno donato
  • il canale di acquisizione

Queste liste ti aiuteranno a selezionare e quindi personalizzare le tue email.

2. Brandizza le tue email

Così come una pagina di donazione brandizzata raccoglie più donazioni, una mail brandizzata allo stesso modo crea più fiducia. Il tuo logo dovrebbe essere frontale e al centro. I tuoi contatti dovrebbero essere in grado immediatamente di riconoscere le email della tua organizzazione anche solo dal look. Le email brandizzate consentono di costruire:

  • Professionalismo: una mail brandizzata mostra che la tua organizzazione ha già una certa esperienza.
  • Fiducia: i tuoi iscritti sono soliti ricevere email nello spam. Una mail brandizzata non da spazio alle incertezze e costruisce credibilità.
  • Riconoscimento: Un brand forte aiuta i lettori a diventare familiari con la tua organizzazione e la sua comunicazione.

Quando hai reso solidi questi aspetti mantienili costanti in ogni email in modo tale che i tuoi lettori inizino ad associare i tuoi contenuti con il brand.

3. Crea un senso di urgenza

Le grandi decisioni, specialmente quelle che riguardano un’azione finanziaria, possono richiedere del tempo di riflessione prima di fare effettivamente un’azione. Un buon modo per aggirare questo problema è quello di rendere la tua richiesta urgente. Come puoi farlo?

Stabilisci una deadline.

Costruisci un senso di urgenza utilizzando frasi come “abbiamo bisogno di donazioni entro il 30 giugno” “sono rimasti solo tre giorni” “il tempo sta scadendo” “ultima possibilità per donare”.

Utilizza un linguaggio che sproni all’azione. Inserisci delle parole di azione nel tuo oggetto, nel copy della mail e nella call to action. Alcune di queste parole potrebbero essere: dona, agisci oggi, fai volontariato.

Mantieni il messaggio breve. I tuoi lettori hanno un’attenzione breve. Piuttosto che riempirli di informazioni, mantieni le tue email brevi e in grado di andare dritto al punto.

Fai leva sulla scarsità. Quando vendi dei biglietti per la tua cena di gala annuale o ai donatori ricorrenti, sprona i tuoi sostenitori utilizzando frasi come “solo 20 biglietti rimasti” o “ci sono solo 5 giorni per donare prima della fine dell’anno”.

4. Mantieni il tuo messaggio chiaro

Poichè i lettori non hanno una grande attenzione, il tuo messaggio deve essere chiaro, conciso e rilevante per la tua audience.

Arriva al punto. Informa i tuoi lettori subito su come possono aiutarti piuttosto che fargli sprecare tempo per capirlo.

Oggetto breve. Mantieni il tuo oggetto breve e conciso. Non dovrebbero superare i 50 caratteri. Utilizza un messaggio comprensibile, la chiarezza è fondamentale nelle email. Evita di utilizzare un linguaggio complesso e difficile da digerire.

Una Call to action chiara. Specifica l’azione che vuoi che il tuo lettore prenda, ad esempio “Dona ora”.

Con un contenuto chiaro e conciso, le tue email hanno una maggior possibilità di esser lette davvero invece di scorrere il testo.

5. Aggiungi una call to action

La tua CTA è un pezzo fondamentale della tua email, per cui assicurati che la tua call to action crei un senso di urgenza, sia chiara e arrivi dritta al punto.

Il tuo bottone dovrebbe stare fuori dal testo della tua email. Prova anche colori differenti. In alcuni casi anche solo quello fa la differenza, per cui fai dei test per verificare quale può essere più adatto per la tua audience.

Fai dei test per verificare anche la grandezza dei bottoni. È importante anche considerare come si vedrà su uno smartphone mobile. Hubspot raccomanda che i bottoni siano grandi un minimo di 44px x 44px per la versione mobile

6. Follow Up

La donor retention è un grande problema per il non profit. Ma a volte una semplice lettera di ringraziamento o una mail di follow up targettizzata può migliorare questo numero. Per evitare di perdere donatori è importante fare un follow up con i tuoi sostenitori dopo:

  • ogni evento svolto
  • che si sono segnati per una campagna di personal fundraising
  • si sono iscritti alla vostra email

Ed ora siete pronti per creare le vostre email! E non dimenticate di provare e fare test!

 

 

Photo by Andrew Neel,  Zhen Hu and Courtney Hedger on Unsplash

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