storytelling

Lo storytelling visivo è diventato preponderante nella comunicazione odierna. Semplicemente ci si è resi conto che una singola immagine riesce a comunicare una storia e l’impatto che una donazione potrebbe avere in pochi istanti. Questo è stato possibile anche grazie all’utilizzo sempre maggiore dei social network. Da Facebook a Twitter i post che contengono immagini sono molto più condivisi e ricevono un maggior numero di “Like”. Negli ultimi anni ha preso piede un social network basato esclusivamente sulle immagini: Instagram.

Questo però non vuol dire che basta caricare un’immagine per ottenere maggior coinvolgimento. L’immagine, come ogni testo, va studiata ed ha bisogno di tener conto di alcuni aspetti rilevanti di cui tener conto quando devi scegliere le immagini giuste. Vediamo quali.

1. Racconta una storia

Per poter essere efficaci le tue foto devono essere contestualizzate. Prova a raccontare non solo quello che fai, ma anche in che modo ha un impatto sulle vite dei beneficiari. Prova a raccontare le conseguenze delle tue azioni sui beneficiari, in modo tale da trasmettere delle emozioni a chi ti segue.

È importante non solo mostrare quello che l’organizzazione fa, ma come quello che fa ha un impatto sulle vite delle persone aiutate. In questo modo condividi delle emozioni che chi guarda le immagini può sperimentare su di se. Le storie hanno questa capacità: far connettere la propria audience facendole vivere un’esperienza emozionale.

2. Sii innovativo

Non possiamo dimenticare che in Italia ci sono più di 330.000 realtà del terzo settore, secondo i dati Istat (Leggi quì), e spesso le associazioni lavorano per cause simili. Per poter emergere tra le tante proposte abbiamo bisogno di essere creativi e trovare un modo nuovo di raccontare ciò che facciamo.

3. Racconta le persone

Per far empatizzare uno sguardo distante dalle nostre non profit abbiamo bisogno di raccontare la storia di un individuo. Questo vale per lo storytelling in generale e quindi anche per le immagini. Fare dei ritratti delle persone ci porta ad ottenere un risultato maggiore piuttosto che fare delle foto di gruppo.

4. Mostra il conflitto

In ogni storia che si rispetti un elemento essenziale è il conflitto. Nel caso delle non profit ancora di più. Per quanto l’obiettivo è quello di eliminare i conflitti, raccontarli consente all’audience di identificarsi di più con la storia del protagonista che andiamo a raccontare. Questo farà si che la tua audience riesca ad identificarsi di più con la tua organizzazione e la tua causa.

Inoltre con le immagini potete mostrare in che modo un problema sociale può avere delle conseguenze sulla vita di un individuo.

5. Mostra il retroscena

Le immagini possono e devono raccontare anche tutto il retroscena, il lavoro dello staff, dei volontari, questo permette ai sostenitori di vedere tutto il lavoro che viene svolto e quindi il lato umano delle organizzazioni e rendere tutto più reale, nel non focalizzarsi solo nelle storie dei nostri beneficiari.

6. Fatti riconoscere

Quando utilizzi il logo della tua organizzazione sulla tua immagine rendi più semplice per le persone identificare i tuoi messaggi e riconoscerli. Assicurati che lo stile delle tue immagini, i colori e i font siano coerenti con gli elementi di immagine della tua organizzazione.

 

Prova a tenere a mente queste indicazioni per il tuo storytelling visivo e crea impatto emotivo.

 

 

Photo by Annie Spratt , Alexandr Podvalny and Alex Iby on Unsplash

Leave a Reply

Your email address will not be published.Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>