metriche

L’attività di marketing delle organizzazioni non profit nella maggior parte dei casi viene erroneamente misurata sulla base di metriche cosiddette “vanity”: il numero di like, le condivisioni social, i partecipanti ad un evento.

Ma quanto realmente ci dicono questi indicatori sull’efficacia dei nostri sforzi? Molto poco in realtà.

In questo post ti propongo 3 metriche vere per misurare l’attività di marketing della vostra organizzazione.

1.Tasso di conversione delle tue campagne

Quando stai lanciando una campagna è difficile misurare quante persone sono state convertite tramite essa. Sia che tu stia incoraggiando dei donatori per la prima volta o dei volontari, questi numeri verranno misurati come percentuali dei visitatori totali.

Avrai dei dati migliori se misurerai il totale dei visitatori su una landing page con un form specifico. A quel punto potrai misurare il numero di sottoscrizioni al form e dividerlo per il totale dei visitatori.

Ad esempio, se lanciamo una campagna di social media che porta 100 visitatori ad una landing page e 30 di questi hanno compilato il form diventando donatori, il tasso di conversione è del 30%.

Quando hai questa percentuale, puoi fare delle comparazioni con altre campagne e form. Oppure puoi utilizzare quel numero per stabilire dei nuovi obiettivi, ad esempio migliorare il tuo tasso di conversione del 5% con la campagna successiva. Come farlo? Per ottenere questo risultato potresti testare il linguaggio, aggiungere delle citazioni, o modificare la call to action. Potresti anche effettuare dei test e indirizzare metà del vostro traffico ad una versione della pagina, e l’altra metà ad un’altra versione.

Conoscere il tasso di conversione della tua campagna ti permette di prendere delle decisioni migliori rispetto a dove investire.

2. Percentuale delle conversioni del sito da ogni canale online

Spesso si fa fatica a misurare l’efficacia dei contenuti delle organizzazioni non profit. Per questo motivo è importante calcolare il tasso di conversione in relazione ai diversi canali di cui usufruiamo. Analizziamo i social media, la ricerca organica, il traffico diretto e le campagne a pagamento.

Google Analytics ci può essere utile per calcolare la percentuale del traffico totale che proviene da ogni canale. Ad esempio, potrei scoprire che 5 su 500 visitatori dei miei social media diventano donatori o sottoscrittori. Per cui il tasso di conversione dei social media sarebbe l’1%.

Con questi dati, puoi decidere dove indirizzare i tuoi sforzi. Se c’è un’area con pochi risultati, dovresti ottimizzare i tuoi sforzi per quel canale prima di investire in altro.

3. Costi di acquisizione di un donatore

Sai quanto tempo utilizzi per acquisire un nuovo donatore? Queste metriche aiutano a misurare la profittabilità delle tue campagne di marketing e prendere delle decisioni sensate con quel budget.

Per calcolare il costo di acquisizione di un donatore focalizzati su una campagna particolare e somma i costi di design, di marketing e delle campagne a pagamento. Dividi poi l’ammontare per il numero di donatori acquisiti durante la campagna.

Ora che conosci i costi di acquisizione di un donatore per una campagna particolare, puoi decidere se replicare le campagne in cui hai speso meno, o minimizzare i costi in quelle in cui hai speso di più.

 

Photo by rawpixel.com on Unsplash

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